Cosa Mangiare in Salento

Ricette di Natale. Le 4 P (pittule, pasta al forno, polpettone, porceddhuzzi)

Risparmiate i kg, sta per arrivare Natale!
Da queste parti le mamme e le nonne si dilettano in cucina a preparare tante cose buone. Le feste servono anche a questo, a ritrovarsi con i familiari e gli amici che durante l’anno si fa fatica, per lavoro e per impegni vari, ad andare a trovare.

Ritrovarsi in pace ed armonia davanti a piatti di leccornie, è il massimo.
Vi suggeriamo 4 ricette salentine (le 4 P!) legate al Natale, Capodanno ed Epifania, per fare un figurone con i vostri cari.
Per essere preparati a creare l’atmosfera giusta delle feste.

1 – Pittule

Piatto semplicissimo, ma di notevole difficoltà. Venivano preparate una volta nelle masserie salentine dalle “massare” che con la loro muscolatura degli avambracci erano capaci di dare la giusta consistenza all’impasto. Preparate con la farina di grano raccolto nei campi con il lievito madre e fritte in abbondante olio extravergine prodotto dalle olive della masseria, su un fuoco di legno d’ulivo con un po’ di sarmenti di vite. Vanno bene anche come antipasto o aperitivo. (vedi foto in cima all’articolo)

Ingredienti

1 kg di farina di grano duro
25 gr di lievito di birra
sale
acqua tiepida
olio extravergine d’oliva (per friggerle)

Si impasta la farina con il lievito sciolto in acqua tiepida con un po’ di sale. La difficoltà consiste nell’impastare molto bene e a lungo per riuscire ad ottenere un impasto molto morbido, quasi della consistenza di una crema. Mettere l’impasto in un recipiente largo e lasciarlo lievitare, per almeno due ore, coperto e in luogo tiepido.
La tecnica per creare le pittule ha bisogno di una certa pratica. Si prende un po’ d’impasto con la mano sinistra, si stringe il pugno e si fa uscire una pallina tra il pollice e l’indice piegati. Con la mano destra si stacca la pallina e si butta in abbondante olio bollente. A vedere la mani esperte di nonne e mamme sembra semplicissimo, ma così non è!
Tenete presente che le pittule saranno cotte quando avranno assunto un colore dorato. Gnam! Gnam!

pasta al forno

2 – Pasta al Forno

500 g di lasagna riccia
200 g di mozzarella
200 g di mortadella
1 lt di ragù
150 g di parmigiano grattugiato
200 g di polpettine di carne fritte

Preparare il ragù di carne e le polpettine.
Tritare la mozzarella e la mortadella. Lessare in abbondante acqua salata la lasagna; a metà cottura toglierla dall’acqua ed adagiarla su dei canovacci.
In una teglia da forno versare un mestolo di ragù, adagiare le lasagne e coprire con il trito di mozzarella e mortadella. Coprire con altro ragù, parmigiano grattugiato e le polpettine fritte in precedenza. Continuare con altri strati fino ad esaurimento degli ingredienti.
Infornare per 20-30 minuti e servire caldo.

POLPETTONE ripieno

3 – Polpettone ripieno di Natale

1 kg Macinato manzo
10 Cucchiai Pangrattato
3 Cucchiai Pecorino
4 Uova intere
4 Uova sode
100 gr Porchetta
Q.b. Formaggio morbido
1 Mazzetto Prezzemolo tritato
Q.b. Sale, Pepe

Impastare il macinato con il pangrattato, il pecorino, le uova intere, il prezzemolo tritato, il sale e, se gradito, un pò di pepe macinato. Dopodichè al centro dell’impasto mettervi la porchetta, le uova sode (intere o a pezzi), il formaggio morbido, e richiudere il tutto dando la forma di una grossa polpetta. Ungerla d’olio e passarla nel pangrattato, quindi metterla in una teglia già oleata ed infornare a 180°. Se in cottura mette fuori del brodo aprire con delicatezza il forno e, aiutandosi con un cucchiaio, riversarlo sul polpettone. Cucinare per circa 40 minuti.

10

4 – Porceddhuzzi

Insieme alle Carteddhate, sono il dolce tipico del Natale in Salento. Aromatizzati all’arancia e mandarino, magari raccolti direttamente dall’orto di casa o dalla masseria vicina.

Ingredienti

1,3 kg di farina
1 cubetto di lievito
100 gr di zucchero
100 ml di olio
1 bicchierino di anice
Q.b. Sale
Agrumi
500 gr miele e 500 gr di zucchero

Preparazione:

Preparare la farina sulla spianatoia, grattugiarvi sopra la buccia di 5 tra arance e mandarini, poi versare il loro succo, 1 bicchierino di anice, 100 gr di zucchero, sale, un cubetto di lievito sciolto in mezzo bicchiere di acqua tiepida, 100 ml di olio caldo che avremo profumato con la buccia intera di altre 5 arance che poi toglieremo, impastare sino ad ottenere una pasta ben elastica e lasciare lievitare in un luogo caldo per un paio d’ore.

Quindi formare dei maccheroni del diametro di un dito e ritagliare dei pezzi lunghi non più di un paio di centimetri. Appoggiare ogni pezzo di pasta sul retro di una grattugia ed esercitare una leggera pressione con il dito per incavarlo e nello stesso tempo decorarlo. Ottenuti così i Purceddhruzzi li friggeremo, pochi alla volta, in olio abbondante e bollente.
In un altro tegame versiamo circa ½ kg di miele e altrettanto di zucchero e mettiamo a fuoco lento sino a quando, prendendone una cucchiaiata, non si crei un lungo “filamento”, in questo modo avremo caramellato lo zucchero proprio come si usava in antichità. Versiamoci quindi – pochi alla volta – i purceddhruzzi e rigiriamoli ben bene quindi togliamoli, lasciamoli asciugare per qualche minuto su della carta assorbente e mettiamoli nel piatto definitivo, e così via sino alla fine.
Infine decoriamoli con pinoli, confetti colorati, cannella in polvere ed anisini.

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