Cosa Visitare in Salento

Itinerari alternativi. Il Salento dei Messapi, i legami con l’Albania e la cartapesta leccese

Altro itinerario alternativo, che interessa i dintorni di Otranto è quello a Muro Leccese. Si tratta del Salento dei Messapi, percorso per chi ama andare alla ricerca di aspetti archeologici, artistici e storici, risalenti al VIII sec. a. C. circa.

1) Itinerario alternativo: il Salento dei Messapi

Muro Leccese è un piccolo borgo a pochi km da Otranto, con antiche  mura, visibili per una lunghezza di quasi 1 km, e i menhir, monumenti megalitici dei tempi più remoti. Sarà possibile visitare il Museo Diffuso di Borgo Terra all’interno del Palazzo del Principe che svela i tanti segreti della civiltà messapica.

Si trovano infatti informazioni legate ad alcuni ritrovamenti di notevole importanza, come il vaso risalente al VI sec. a.C. a testimonianza di una classe gentilizia e la casa nobiliare tardo arcaica con, all’interno, il rinvenimento di monete d’argento.

Per pernottare nelle vicinanze, Tenuta Sant’Andrea Agriturismo.

2) Itinerario alternativo: i legami tra Salento e Albania

Un altro itinerario alternativo è quello sulle tracce del legame tra Salento e Albania, grazie alle gesta di un nobile condottiero, principe e re, Giorgio Castriota Scanderberg, originario di terra albanese, che combattè nel XV sec. contro l’esercito ottomano. Si trovano tracce nel Castello di Copertino, costruito da un discendente di Giorgio, Alfonso Castriota Scanderberg, a Galatina e poi ancora Matino, Palmariggi e Maglie fino a Poggiardo, in un percorso tra monumenti, musei, affreschi e cucina tradizionale.

Per pernottare, cerca la masseria con posizione più comoda per il percorso

3) Itinerario alternativo: la cartapesta leccese

I “barbieri pupari” erano fini artigiani della cartapesta a Lecce, con una tradizione che risale al XVII e XVIII sec. quando si iniziarono a realizzare statue e decorazioni di gusto barocco per chiese e palazzi nobiliari. Con la cartapesta, grazie all’opera di barbieri pupari, all’inizio del secolo scorso, sono stati allestiti presepi, scenografie per sacre rappresentazioni e per processioni. I barbieri, tra cui Gaetano Podo che realizzava caricature, Basilio Bandello anche lui con “pupi satirici”, Luigi Guerra, Francesco Cosa, ecc. hanno permesso una larga produzione e diffusione di questi piccoli manufatti.

La tradizione dei barbieri pupari purtroppo non esiste più da tempo, ma resistono piccole botteghe nel centro storico di Lecce, dove è possibile visitare i laboratori e acquistare pezzi unici in cartapesta. Ogni anno, alcuni giovani artigiani appassionati espongono presepi e pupi in cartapesta per la Fiera di Santa Lucia.

Pernottare in masseria vicino Lecce.
Le escursioni che si possono prenotare.

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